Adozioni

Suggerimenti per le adozioni dei libri di testo

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AGGIORNAMENTO. Non possiamo adottare, per esempio, un testo di geografia troppo datato. Tuttavia intorno all’aggiornamento si gioca un grande equivoco dell’editoria scolastica. Infatti molto spesso sotto il pretesto dell’aggiornamento passano operazioni di mercato non troppo corrette. Dovremmo chiederci se il testo che ci viene proposto è veramente aggiornato o se ha solo subìto una seduta di veloce e approssimativo restauro.

CHIAREZZA. Sembrerebbe banale: un libro di testo dev’essere scritto in modo chiaro. Dovremmo perciò privilegiare testi chiari, anche se è ovvio che la semplificazione non può scendere al di sotto di un certo livello.

CORRETTEZZA SCIENTIFICA. Ripetuti errori di stampa, assenza di un adeguato apparato critico, omissione dei necessari riferimenti bibliografici, affermazioni non giustificate, la lista sarebbe infinita.

DIMENSIONI. Un buon manuale è in genere snello, essenziale. La voluminosità dei testi ne denuncia i destinatari. Attualmente, il contenuto di quasi tutti i libri, per ogni ordine di scuola, è rivolto ai docenti e non agli alunni. Dobbiamo chiederci di cosa abbiano bisogno loro e, il più delle volte, gli studenti hanno bisogno di un manuale di facile consultazione, fornito di un buon indice analitico, per esempio.

ESERCIZI. Sono una parte importantissima. Dovrebbero essere adeguati e armonizzati alla parte teorica, devono essere tanti e vari. Forse dovrebbero essere anche separati dal manuale e rinnovati di frequente.

INTEGRAZIONI. Il libro di testo “ideale”, tra le altre cose, dovrebbe ridurre la necessità, pur sempre ammissibile, di integrare con altri testi o fotocopie. Quando si è trovato il libro di testo “quasi giusto”, si può anche rinunciare a qualche parte del programma che vorremmo ma che il libro non offre. In altre parole una volta scelto un libro adeguato al metodo e al programma, si può anche adeguare il programma al testo scelto.

OBIETTIVITA’. Vogliamo testi il più possibile corretti. Ma un testo di storia, per esempio, può essere totalmente asettico? Ed è importante che lo sia? Forse un buon testo non è necessariamente neutro, purché offra agli studenti gli strumenti per verificare le fonti e le diverse interpretazioni.

PREZZO. Quando compriamo un libro per noi guardiamo anche il prezzo (a noi nessuno rimborsa le spese per il nostro aggiornamento). Talvolta, invece, quando adottiamo i libri per i nostri studenti non badiamo a spese. Dovremmo considerare sempre che dietro allo studente c’è una famiglia o forse un solo genitore, che deve affrontare una spesa notevole ed è giusto che siano soldi spesi bene.

RAPPORTI CON LE CASE EDITRICI. Spesso ci limitiamo a sfogliare i cataloghi o a parlare col rappresentante amico. Forse dovremmo curare molto di più la fase della scelta. Dovremmo, per esempio, confrontare più testi, segnalare le nostre esigenze ai rappresentanti, visitare i siti Internet delle case editrici scolastiche o meno che siano.

SCANSIONE DEGLI ARGOMENTI. Elemento fondamentale per valutare la qualità di un testo. E’ necessario che la scansione sia controllata preventivamente. E’ inutile adottare un libro che presenta una scansione per moduli, per esempio, se poi la nostra didattica procede diversamente.

TESTI IN FORMATO ELETTRONICO. Abbiamo speso una discreta sommetta per acquistare magnifiche raccolte di testi latini e greci, senza contare che nuove ancora ne stanno uscendo (vedi Teubner) e ne usciranno sempre più. Ricordiamoci che con pochi gesti possiamo scaricare dal computer di scuola qualsiasi testo latino o greco da propinare agli studenti al puro costo di fotocopia. Vale la pena di pensarci, prima di adottare, per esempio, due antologie fotocopia l’una dell’altra.

VERIFICA DEI SAGGI. Provare un libro di testo è importante. I saggi, se chiesti per tempo, possono essere usati in classe da marzo in poi. Sarebbe bene anche coinvolgere gli studenti, per esempio chiedendo ad alcuni di confrontare il saggio con il loro testo. Spesso gli studenti colgono aspetti che ci possono sfuggire.

VESTE GRAFICA. La funzione dell’immagine è innegabile e in certe discipline è ovviamente indispensabile. Tuttavia, siamo certi di non esagerare? Siamo certi che le immagini contribuiscano sempre al processo di apprendimento? E ancora: le immagini fanno crescere l’amore per i libri? Le immagini dovrebbero essere poche, significative e sempre accompagnate da una buona didascalia.

Fonte: COMMISSIONE DI STUDIO SULLE ADOZIONI DEI LIBRI DI TESTO, Gabriella Berto, Silva Fabris, Gabriele Menichini, Anna Rosa Termini, Mercedes Vecchiet, Udine aprile 2002