I 20 libri più letti secondo Anobii

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I 20 titoli più presenti nelle librerie Anobii sono:

 

Guida all'analisi del Testo Narrativo

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Il testo narrativo racconta una storia, una serie di eventi che si svolgono nel tempo, nello spazio e che si riferiscono a uno o più personaggi.

Il testo narrativo può essere una favola, una novella, un racconto, un romanzo. Sono testi narrativi anche le pagine di diario, i resoconti di viaggio, le cronache storiche, le autobiografie.

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Come fare per analizzare un testo narrativo?

1^ PUNTO: considera che ogni testo narrativo presenta una struttura di riferimento. Essa è la seguente ed è caratterizzata da cinque momenti principali:

  1. Situazione iniziale, che si caratterizza per la presentazione dei personaggi e dell’ambientazione
  2. Esordio, in cui viene evidenziato un avvenimento che mette in moto l’azione
  3. Peripezie/mutamenti/Spannung
  4. Ricomposizione dell’equilibrio infranto
  5. Conclusione

2^ PUNTO: analizzare un testo significa scomporlo nelle sue diverse parti, in modo da studiarle. A questo riguardo, possiamo individuare i tre seguenti livelli di analisi:

  • LIVELLO DELLA NARRAZIONE Innanzitutto, leggi attentamente l’introduzione (Come inizia la storia?) in cui probabilmente vengono presentati dei personaggi (Chi sono?) che sono collocati in un particolare contesto, definito ambientazione (si riferisce al tempo e al luogo nel quale si svolgono gli eventi della storia). Leggi lo sviluppo della vicenda (quale è l’argomento principale di cui si parla? Che cosa accade? Perché?) e la conclusione.

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  • LIVELLO CONTENUTISTICO-LESSICALE Durante il corso della lettura individua i seguenti aspetti:

il narratore (chi è che racconta la vicenda?)

descrizione dei personaggi, animali, luoghi, oggetti (come vengono descritti? Vengono fornite numerose informazioni o poche? Di che tipo (soggettive o oggettive)?

sequenza di avvenimenti che si succedono in un tempo/luogo (che cosa avviene? In quale ordine?)

rapporto causa/effetto (quale motivo o causa ha generato un determinato effetto?)

le scelte stilistiche (stile alto o formale, medio o informale)

l’argomento della storia 

quali emozioni suscita

il messaggio. 

  • LIVELLO EXTRA-TESTUALE 

Relazione testo-biografia e poetica dell’autore (quale è la storia personale dello scrittore? In quale periodo è vissuto? Quale è l’intento espressivo/contenutistico delle opere dell’autore?)

Relazione testo-altri testi dello stesso autore (considera due/tre opere da confrontare)

 

 

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IN SINTESI L’analisi di un testo narrativo avviene attraverso tre momenti principali:

  1. Comprensione: a quale genere appartiene lo scritto? Chi lo ha scritto? Quando?
  2. Analisi: Chi sono i personaggi? Quale è l’ambientazione? Chi è il narratore? Sono presenti sfasature temporali (differenza tra fabula e intreccio)? Quali tecniche narrative (sono presenti dialoghi o monologhi?) Quale stile (linguaggio formale/elevato o linguaggio informale/colloquiale)?
  3. Interpretazione: Quale è il messaggio del testo? Come si spiega il comportamento dei personaggi? Quale è il mio giudizio sul testo?

Presentazione testo_narrativo

Analisi e commento di un testo narrativo

Attività di stimolo alla lettura

Non si nasce con l’istinto della lettura come si nasce con quello di mangiare e bere. Bisogna educare i bambini alla lettura (Rodari)

 

 

In classe attiviamo un insieme di attività di stimolo alla lettura. Sono le seguenti:

  1. Lettura a voce alta, di un classico della letteratura per l’infanzia, mediante il sistema della lettura ‘a staffetta’. Gli studenti che ascoltano prendono appunti sui punti salienti della parte.
  2. Progetto di redazione di un libro.
  3. Biblioteca di classe, costituita dagli apporti degli studenti di testi di narrativa per ragazzi.
  4. Compilazione del quaderno delle mie letture.
  5. Laboratorio con Carla Ghisalberti
  6. Lista di classici della letteratura per i ragazzi
  7. Presentazione di un libro, da parte di un gruppo classe a un altro gruppo della scuola
  8. Incontro con scrittori, attori, etc.
  9. Giornata della Lettura condivisa.

 

Anche a casa, ogni giorno, dedichiamo almeno mezz’ora di lettura a voce alta, di classici della letteratura per infanzia

 

Perché Leggere?

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Leggiamo per… prevenire i malanni del sonno della ragione critica o dell’assuefazione al pensiero dominante 

(in costruzione)

La lettura fa bene alla persona nella sua interezza, come costituita da intelletto e corpo. Al contempo, lavorare su un testo costituisce uno dei compiti cognitivi e metacognitivi più complesso e impegnativo per gli studenti della scuola dell’obbligo, in quanto richiede la capacità di ragionare, riflettere, capire, collegare tra loro un insieme di informazioni.

Le abilità di comprensione di un testo letterario non si sviluppano in modo spontaneo nemmeno negli alunni normodotati ed è opportuno quindi prevedere per tutti un efficace itinerario di lavoro, per lo sviluppo delle abilità richieste e la maturazione di adeguate competenze.

Lettori efficaci

Chi sono i buoni lettori? Maurizio Gentile, sostiene che la ricerca sui buoni lettori ha scoperto quindici comportamenti specifici messi in atto. Essi sono i seguenti:

1) I buoni lettori sono lettori attivi.

2) Fin dal principio essi hanno in mente scopi chiari da associare al compito di leggere. Essi costantemente valutano (monitorano) se il testo, e la lettura dello stesso, permettono di realizzare gli scopi che hanno definito.

3) I buoni lettori usualmente danno uno sguardo generale al testo prima di leggerlo, notando caratteristiche quali: la struttura e le sezioni che potrebbero essere più rilevanti o corrispondere agli scopi conoscitivi che si sono prefissi.

4. Man mano che la lettura procede, essi fanno delle previsioni circa ciò che verrà dopo.

5. Essi leggono selettivamente, cioè prendono continue decisioni su ciò che stanno leggendo: quindi cosa leggere accuratamente, cosa leggere velocemente, cosa non leggere, cosa rileggere e così via.

6. I buoni lettori costruiscono, revisionano e si interrogano sui significati relativi alle informazioni che assimilano durante la lettura.

7. I buoni lettori cercano di determinare il significato di vocaboli e concetti poco familiari o sconosciuti presenti nel testo, e provvedono a colmare il vuoto di conoscenza che hanno in quel momento.

8.Essi richiamano, confrontano e integrano la loro conoscenza previa con il materiale informativo presente nel testo.

9. Essi fanno ipotesi sull’autore del testo, lo stile, le convinzioni, le intenzioni, l’ambiente storico e culturale, ecc.

10. Essi monitorano il loro processo di comprensione del testo, introducendo aggiustamenti nella lettura quando questi sono necessari.

11. Essi valutano la qualità e il valore del testo, e reagiscono al testo con una varietà di modi, sia intellettuali che emotivi.

12. I buoni lettori leggono differenti tipi di testo in modi differenti.

13. Nel leggere i testi narrativi, i buoni lettori pongono molta attenzione ai personaggi, ai luoghi e alle situazioni.

14. Nel leggere testi espositivi, questi lettori frequentemente riassumono e revisionano ciò che hanno letto.

15. Per i buoni lettori, l’elaborazione di testi si verifica non soltanto durante la lettura, come solitamente si pensa che sia, ma anche durante le brevi pause prese durante la lettura, dopo che la lettura è cominciata, dopo che la lettura è stata ultimata. La comprensione di un testo è un’attività mentalmente dispendiosa, senza fine, e complessa, ma nonostante tutto, per i buoni lettori, è allo stesso tempo soddisfacente e produttiva.

Pedagogia della Lettura

Bibliografia sulla Pedagogia della Lettura

 

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(A cura di) Caizzi Rosa, (2006) Riconoscersi leggendo, Viaggio nelle letterature del mondo, Editrice missionaria italiana, Bologna

(A cura di) Racci M. (2010) Libroterapia, Mediterranee edizioni, Roma

(A cura di Hamelin) Xanadu. La biblioteca ideale, Bologna

Andrich S. (2015) Strategie di lettura metacognitiva, Erickson, Trento

Bayard P. (2007), Come parlare di un libro e non averlo mai letto, Excelsior, Milano

Calvino I. (1995), Perché leggere i classici, Oscar Mondadori, Milano

Chambers A. (2006) Il piacere di leggere, Edizioni Sonda, Casale Monferrato

Chambers A. (2011) Siamo quello che leggiamo, Equilibri, Udine

Chambers A. (2011) La penna di Anna Frank, Equilibri, Udine

Chambers A. (2015) Il lettore infinito, Equilibri, Udine

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De Beni R. Pazzaglia F (1995) Lettura e metacognizione, Trento, Erickson

De Beni Cornoldi Carretti Meneghetti (2003) Nuova guida alla comprensione del testo, Vol. I, Trento Erickson

Denti R. (1999) Lasciamoli leggere, Einaudi, Torino

Fornasiero, Tamiozzo (1999) Leggere. Come capire, studiare, apprezzare un testo, Il Mulino, Bologna

Manguel (1997) Una storia della lettura, Mondadori, Milano

Ramonda C. (2014) La biblioteca per ragazzi, Editrice bibliografica, Milano

Ramonda C. (2015) Come avvicinare i bambini alla lettura, Editrice bibliografica, Milano

Rodari G.(1973)  La grammatica della fantasia, Einaudi, Torino

Valentino Merletti R. (2000) Leggere ad alta voce, Mondadori Infanzie, III ed. Milano

Valentino Merletti R. (1999) Libri per ragazzi: Come valutarli?, Mondadori Infanzie Strumenti, Milano

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