Progetto Didattico Educativo Classe 2^ E

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Il filo conduttore dell’anno scolastico  2018-2019 sarà rappresentato dal Tema della Felicità, per due motivi:

  • perché esso si connette con la STORIA (come è cambiato nei secoli e nelle civiltà il concetto di felicità?), con la GEOGRAFIA (si può analizzare, ad esempio, il rapporto sulla felicità mondiale oppure il concetto di FIL, felicità interna lorda in ambito europeo) e con la LETTERATURA (analizzando ad esempio dei testi letterari o filosofici sull’argomento);
  • perché un lavoro sul questo tema ci consente di attivare azioni e riflessioni di stimolo a una crescita personale.

Per stimolare l’amore per la scrittura, prevedo le seguenti attività:

  • pratica quotidiana della scrittura, con la compilazione di mappe, riassunti, temi;
  • una volta alla settimana, elaborazione di una pagina di diario, per fissare gli aspetti significativi del periodo in esame (attività per stimolare la metacognizione);
  • una tantum (novembre-dicembre 2018/maggio-giugno 2019) elaborazione di una recensione di un testo di narrativa, per la pubblicazione nella rivista letteraria ‘Cioccolata Fondente’

Per favorire l’interesse per la lettura, segnalo le seguenti azioni didattiche:

  • creazione della biblioteca di classe, sulla base della lista di libri di narrativa per ragazzi, da visionare qui
  • partecipazione alla giornata della lettura condivisa, nel dicembre 2018
  • laboratori di lettura a voce alta, in classe, nel corso della anno scolastico
  • fruizione dei materiali offerti dalla biblioteca scolastica
  • presentazione di un libro
  • incontro con l’autore Paolo di Paolo, nel gennaio 2019, autore del testo La divina commedia raccontata ai ragazzi.

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Per incentivare la creatività:

  • progetto teatrale su alcune terzine dantesche, in collaborazione con la collega di musica;
  • laboratorio di scrittura creativa in geografia (viaggio immaginario), in storia (intervista a personaggi famosi) e in letteratura (con temi tratti da 826 Valencia);
  • lavori di gruppo

Progetti

In qualità di referente contro il bullismo, ho preso i contatti con la polizia informatica, che, nel mese di novembre, farà la seguente lezione:

  • Bullismo e cyberbullismo

Inoltre, la classe prenderà parte al progetto Incontri del Centro Astalli;

Progetto di Public Speaking con la collaborazione dell’attrice Sonia Barbadoro.

 

Dada

Risultati immagini per dada AMBIENTI DIDATTICI DI APPRENDIMENTO

La didattica che viene dal Nord Europa sta prendendo piede in Italia. Si chiama “Dada” e significa “didattica in ambienti di apprendimento”. Si tratta di creare ambienti di apprendimento per attivare percorsi operativi che tengano in considerazione la teoria del learning by doing, caratterizzati da attività didattiche pratiche, in modo da garantire una migliore sedimentazione delle conoscenze, oltre che l’acquisizione di abilità e competenze. In questa ottica, gli studenti diventano soggetti attivi nella costruzione dei loro saperi e della loro formazione. L’approccio dinamico e fluido del DADA prevede gli spostamenti degli studenti e questo aspetto riteniamo possa essere uno stimolo energizzante sulla capacità di concentrazione,  come testimoniato da accreditati studi neuro scientifici, che ci indicano come il modo migliore per attivare la mente (le sue cognizioni e le sue emozioni) sia mantenere in movimento, anche leggero, il corpo. La stessa Commissione europea, con l’introduzione del concetto di competenze chiave, richiama una dimensione attiva dell’apprendimento: una scuola che si basi sulla promozione delle competenze deve emanciparsi da modelli di setting standardizzati, preferendo il modello di laboratorio polifunzionale, dove gli studenti siano proattivi e collaborino, lavorando anche in gruppi. Particolare attenzione è stata posta all’aspetto visivo ed emozionale: i piani dell’edificio scolastico o i singoli dipartimenti disciplinari possono essere identificati con un colore e con un elemento iconografico caratterizzante.

Scuola Media Mazzini (Colosseo)

La Scuola Media M. è la scuola del “Sogno”, mi ricorda i set cinematografici di Federico Fellini, peso massimo della nostra cultura. Così come nella gran parte dei film del Maestro si respira una magica alchimia di elementi, che fa dimenticare le coordinate di tempo e spazio, allo stesso modo alla M. spesso si materializzano situazioni insolite e inaspettate, come la presenza di gruppi di stranieri per lo studio della lingua italiana, o l’allestimento di set cinematografici in alcuni punti strategici extrascolastici, come la Presidenza oppure il terrazzo, o le periodiche attività sportive … che trasportano la Scuola in una dimensione onirica, magica, meravigliosa. La forza culturale della scuola M. è straordinaria: la temperie e tutti i semi culturali cui si è fatto cenno fecondano le menti di tutti i fortunati che la abitano. Quest’anno in un tema, una brillante Studentessa ha paragonato la scuola a un tronco d’albero e se stessa e i compagni ai rami sparsi nel mondo. Come è noto, l’albero è l’archetipo (il modello/simbolo) della vita che cresce ed è considerato immortale.  La sua forma, le sue radici, il tronco che va a diramarsi in una moltitudine di rami, hanno un significato mistico ricollegabile al concetto cosmico di Creazione. Il tronco dell’albero rappresenta sostegno e nutrimento, esso è durevole e stabile al contempo, in contrapposizione con il fogliame che ha invece carattere transitorio e ornamentale. L’albero è anche simbolo della rigenerazione e l’archetipo della potenza. Considerare la Scuola come un tronco d’albero implica il percepire questo luogo di bellezza e cultura come ambiente che supporta, fortifica e che consente di affrontare il futuro con serenità e sicurezza. Essere considerata come facente parte di un tronco d’albero da una mia Studentessa mi riempie di orgoglio e gratitudine. Tutto questo per sottolineare la bellezza, l’importanza e la magia che si respirano a Scuola. Grazie di cuore.