La mia visione pedagogica

Il mio credo pedagogico è basato sulle nuove scoperte in ambito neuroscientifico collegate all’apprendimento e sugli insegnamenti di diversi pedagogisti e filosofi, i quali che hanno teorizzato l’importanza dell‘attivismo e della creatività per stimolare un apprendimento significativo e profondo.

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Per sviluppare un’autonomia intellettuale e affettiva nel discente, la mia scelta didattica_metodologica è metacognitiva, creativa e cooperativa.

Essa fa riferimento a determinati strumenti di studio, quali mappe concettuali, strumenti metacognitivi, per un approccio attivo al testo, esercizi di scrittura creativa(interviste immaginarie a personaggi storiciviaggi immaginari nei vari luoghi studiati) e attività di relazione con i compagni, secondo i dettami del cooperative learning.

L’approccio metacognitivo permette ai ragazzi di sviluppare i processi di riflessione metacognitiva, in grado di promuovere l’acquisizione di competenze di ordine superiore e la costruzione di nuove conoscenze.

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Adopero il punto di vista creativo per favorire l’esplorazione e la scoperta degli alunni, per stimolare il gusto per la ricerca. In questa prospettiva, essi sono sollecitati a individuare percorsi di conoscenza autonomi, a sollevare domande, a trovare appropriate piste d’indagine, a cercare soluzioni originali. 

Utilizzo la tecnica della drammatizzazione (Rappresentazione nelle forme proprie dell’azione scenica di un testo/concetto) per favorire gli studenti che prediligono una modalità apprenditiva operativa e creativa. 

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Attraverso la tecnica del Cooperative Learning, in piccolo gruppo, gli studenti potenziano l’affettività e sviluppano empatia, in quanto il confronto li spinge a trovare strategie relazionali nuove, che agevolano la maturazione personale e di gruppo.

 

Progetto Dada.