Rivista Letteraria

Cioccolata fondente numero 1

Un esempio di recensione su Cioccolata fondente

A cura di Federico T., classe 3^ G

Salve, cari lettori.

Il mio compito, qui, su “Cioccolata Fondente” è parlarvi di un libro, per istigarvi alla lettura, quindi preferibilmente un classico. E i classici sono la base della lettura, tutti i grandi lettori sono partiti dai classici. E, per iniziare cosa c’è di meglio delle “Avventure di Tom Sawyer”? Perché se pensate che i libri (specialmente i classici), siano noiosi, questo romanzo vi farà cambiare totalmente idea. Ma prima di parlare del perché leggerlo, soffermiamoci un po’ sulla trama.

La storia parla di un ragazzo, Tom Sawyer, di dieci anni, che abita negli Stati Uniti della fine dell’Ottocento, nella cittadina di San Petersburg, vicino al lungo fiume Mississippi. La storia narra dei suoi lunghi litigi con la zia Polly (con la quale abita dalla morte dei genitori), con i suoi litigi ancora più lunghi con il fratellastro Sid, la sua nemesi, sempre perfetto e pulito, al contrario di Tom, sempre irrequieto ed in cerca di guai.

Si raccontano le sue disavventure a scuola (dove ne fa di altrettanto grosse), e le sue avventure amorose con la giovane Becky Thatcher, ma, oltre alle varie storie minori, il libro parla di un omicidio, a cui Tom assiste, per mano del terribile Joe l’Indiano. Lui ed i suoi amici e compagni di ventura, Hukcleberry “Huck” Finn ed il piccolo Joe, affronteranno mille peripezie, come risalire il Mississipi o improvvisarsi pirati su un’isola sperduta, fino a reicrociare la loro strada con quella di Joe l’Indiano…

Ah. Volevate sapere come andava a finire? Mi dispiace cari lettori, questo non è previsto, altrimenti che gusto c’è a leggerlo, che gusto c’è ad assaporarsi tutti i numerosi colpi di scena se li si conoscono già? Quindi, se volete davvero sapere come va a finire l’avventurosa storia del piccolo Tom leggetevi questo meraviglioso romanzo, scritto dallo scrittore americano Mark Twain (oppure andate su Wikipedia se proprio non avete voglia).

Ma ora passiamo alla parte in cui io vi devo convincere a leggerlo, quella in cui vi spiego, perché dovreste affrontare questa lettura.

Beh, è difficile spiegarlo, in realtà, è semplicemente bello, non si riesce a staccarsi da quelle pagine.

L’autore riesce così bene a trasmettere quel grande senso di libertà, attraverso il suo coinvolgente tipico stile americano del Novecento, che si provava all’epoca, che lo fa provare anche al lettore, e viene un certo senso di nostalgia, per non poter più vivere momenti del genere, ma anche felicità, perché senza quel libro non li avreste mai potuti provare.

Inoltre è un libro davvero adatto a tutti: vi piacciono le avventure? Perfetto, è un libro d’avventura… Vi piacciono le storie d’amore? Bene, ci sono anche quelle. Vi piacciono le storie tese ed i colpi di scena? Vi assicuro che non mancano. Vi piacciono le storie che prendono? Poche prendono come questa.

Insomma, volete il mio consiglio? No? Tanto io ve lo do comunque: “leggetelo”, e vedrete, che semmai dovesse capitarvi di scrivere un altro articolo qui sopra, e parlerete di questo libro, ne parlerete esattamente allo stesso modo di come ne parlo io a voi adesso.

P.S. Se avete letto il libro e vi è piaciuto, consiglio vivamente di leggere altri libri dallo stile americano come questo, ad esempio “Il buio oltre la siepe”, riguardo al quale trovate anche un articolo qui su Cioccolata Fondente.

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