Attività per il giorno del p greco

Pi Greco Day 2019

 

La matematica spiegata alle mie figlie di Denis Guedj

 

 

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Denis Guedj (Sétif, 1940 – Parigi, 24 aprile 2010) è stato un romanziere e matematico francese. Ha studiato matematica a Parigi, dove si è trasferito stabilmente dal 1957.

Ha insegnato storia della scienza ed epistemologia all’Università di Parigi VIII. All’attività accademica ha accompagnato quella di romanziere, a cui si è aggiunta successivamente anche quella di autore teatrale, riguardanti la matematica e la scienza in generale. Ha scritto best seller quali Il teorema del pappagallo, dedicato alla storia della matematica e all’ultimo teorema di Fermat, Il meridiano e Il metro del mondo dedicati alla nascita del Sistema metrico decimale e in particolare alle vicende di Delambre e Méchain durante la Rivoluzione francese. È deceduto il 24 aprile 2010.

 

La matematica spiegata alle mie figlie 

Una ragazzina rivolge a un insegnante alcune domande su questa materia. Le domande spaziano su tutta la matematica e sono molteplici gli argomenti toccati:

  • NUMERI: con il sistema binario e quello decimale, l’importanza dello zero e la notazione posizionale;
  • GEOMETRIA: l’importanza della dimostrazione, spiegazione che non intacca la meraviglia, perché, come chiarisce l’insegnante, una volta tolto il mistero rimane la bellezza che è ancora più grande quando si capisce da dove è nata;
  • ALGEBRA: resa ancora più affascinante dalle sue analogie con le indagini poliziesche, anche se, a differenza di queste, fare dell’algebra significa un po’ spazzare e un po’ triturare;
  • PUNTI E RELAZIONI: che grazie a Descartes e Fermat sono stati elevati al rango di funzioni, con la geometria analitica;
  • PROBLEMI: il grande scoglio della matematica. Come ci si deve comportare per risolvere un problema? Non sembra troppo difficile, dalla spiegazione di Guedj, visto che bisogna mettere l’uno di fronte all’altro ciò che ti viene chiesto e ciò che conosci. Poi devi provare a passare dal secondo al primo: come posso rispondere alla domanda utilizzando ciò che conosco? Questa è la strategia che ci permette di affrontare qualsiasi problema, utilizzando i teoremi come fossero pezzi meccanici che si adattano perfettamente ai dati che ci sono stati forniti;
  • RAGIONAMENTO: la vera potenza della matematica, che, attraverso le dimostrazioni, ci permette di ottenere verità inattaccabili, irrefutabili, eterne. Il ragionamento matematico richiede estremo rigore, ma ogni materia ne è dotata: Gran parte della forza della matematica e dell’interesse che suscita viene dal rigore con cui usa definire gli oggetti, stabilire i risultati, esaminare le dimostrazioni che elabora. Molto dell’odio che la matematica provoca nasce forse da questo rigore, dai profani considerato eccessivo: si ha il diritto di non amare la matematica, come si ha il diritto di non amare qualsiasi altra materia, ma non deve essere un vanto odiarla. È comunque sempre meglio conoscerla almeno un pochino, prima di dichiarare in modo definitivo che non la si ama.

Il progetto dei contrari filosofici

Dalla più tenera età scopriamo che le idee si oppongono e si comprendono le une grazie alle altre: alto è il contrario di basso, freddo è il contrario di caldo, buio è il contrario di luce.

Sono queste grandi idee a strutturare la nostra mente e a permetterle di riflettere.

 

I contrari filosofici su cui lavorare in gruppo sono i seguenti:

  1. FELICITA’ – TRISTEZZA
  2. CAUSA – EFFETTO
  3. RIPOSO – FATICA
  4. ALLEGRIA – DISPERAZIONE
  5. NATURA – CULTURA
  6. LUCE – BUIO
  7. AMORE – DOLORE
  8. CORPO – MENTE
  9. MOTO – QUIETE
  10. MUSICA – CAOS

Questo progetto prevede che si debba riflettere, con PAROLE e IMMAGINI, su una coppia di cui sopra.

Fonte: Oscar Brenifier, Jacques Despres, Il libro dei contrari filosofici,

Ad esempio

Cosa ci fa venire in mente il binomio felicità e tristezza?

PUNTO DI VISTA SOGGETTIVO

Possiamo analizzare questa coppia di termini da un punto di vista soggettivo:

Felicità per me è…

  1. Coccolare mia figlia
  2. Rientrare a casa e indossare abiti confortevoli e avvolgenti
  3. Stare con la mia classe a svolgere delle attività (studio, correzione, lettura, discussione)
  4. Scrivere una recensione filosofica
  5. Scrivere un copione teatrale
  6. Leggere un libro originale
  7. Leggere un saggio
  8. Mangiare cioccolata fondente
  9.  (…)

Tristezza per me è…

  1. Una giornata piovosa, perché sono meteoropatica (disturbi fisici e psichici scatenati da alcune manifestazioni atmosferiche)
  2. (…)

PUNTO DI VISTA OGGETTIVO

FELICITA’= significa La felicità è lo stato d’animo (emozione) positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri. L’etimologia fa derivare felicità da: felicitas, deriv. felix-icis, “felice”, la cui radice “fe-” significa abbondanza, ricchezza, prosperità.

TRISTEZZA= è un’emozione contraria alla felicità. Essa può essere provata in condizioni normali, durante la vita di tutti i giorni, oppure a causa di un evento particolarmente drammatico, come una perdita. È una delle sei emozioni fondamentali descritte da Paul Ekman, insieme a felicità, rabbia, sorpresa, rabbia, paura, e disgusto.