Lottare nel mondo dell’insegnamento significa rivendicare il valore della scuola come laboratorio di cittadinanza, sottraendola alle logiche di puro risparmio per rimettere al centro la dignità professionale e la libertà d’insegnamento.
Parallelamente, far progredire la donna in questo ambito e nella società richiede un impegno concreto per il superamento del divario salariale e del cosiddetto “soffitto di cristallo” che ancora limita l’accesso ai ruoli apicali.
È fondamentale battersi per una cultura della condivisione della cura, che non lasci sulle spalle delle donne l’intero carico familiare, e per una pedagogia che scardini gli stereotipi di genere fin dai primi anni di studio. Investire in una scuola equa, sicura e valorizzata significa, di fatto, costruire il terreno fertile su cui la parità di genere smette di essere uno slogan e diventa una realtà strutturale.