Letterati importanti

La letteratura italiana vanta secoli di opere immortali, nate da menti straordinarie che hanno saputo riflettere, commuovere e trasformare la cultura europea e mondiale.

Dante Alighieri

1265 – 1321 · Firenze (Toscana)
Considerato il padre della lingua italiana, Dante fu poeta, filosofo e politico.
La sua opera più celebre, la Divina Commedia, è un viaggio allegorico attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso, e rappresenta uno dei più grandi poemi della letteratura mondiale.
Scrisse anche il De vulgari eloquentia e la Vita nova.
<Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura…>— Inferno, Canto I

Francesco Petrarca 

1304 – 1374 · Arezzo (Toscana)
Poeta e umanista, fondatore del Petrarchismo, movimento lirico che influenzò tutta la poesia europea per secoli.
Il suo Canzoniere raccoglie 366 componimenti dedicati all’amata Laura.
Fu anche il primo grande studioso dei classici latini e viene considerato il primo umanista moderno.
<Erano i capei d’oro a l’aura sparsi che ‘n mille dolci nodi gli avolgea…>— Canzoniere, sonetto XC

Giovanni Boccaccio

1313 – 1375 · Certaldo (Toscana)
Narratore e poeta, Boccaccio è l’autore del Decameron, capolavoro della prosa italiana medievale: cento novelle narrate da dieci giovani rifugiati dalla peste del 1348.
La sua opera inaugura la tradizione della narrativa moderna, con personaggi realistici e situazioni vivide, spesso ironiche e sensuali.
<Umana cosa è aver compassione degli afflitti…>— Decameron, Proemio

Niccolò Machiavelli

1469 – 1527 · Firenze (Toscana)
Scrittore, storico e diplomatico fiorentino, Machiavelli è il padre del pensiero politico moderno.
Nel Principe analizza con lucidità il potere e le sue leggi, svincolando la politica dalla morale.
Scrisse anche le Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio e la commedia La Mandragola.
<È molto più sicuro essere temuti che amati, se non si possono avere tutte e due> (da Il Principe, cap. XVII).

Ludovico Ariosto

1474 – 1533 · Reggio Emilia (Emilia Romagna)
Massimo poeta del Rinascimento italiano, Ariosto compose l’Orlando Furioso, poema cavalleresco in ottave che intreccia avventura, amore e ironia.
L’opera, dedicata agli Este di Ferrara, è celebrata per la sua varietà narrativa, l’equilibrio formale e l’ironia raffinata che pervade tutta la narrazione.
<Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto…>— Orlando Furioso, Canto I

Giacomo Leopardi

1798 – 1837 · Recanati (Marche)
Poeta e filosofo, considerato tra i maggiori lirici della letteratura italiana.
La sua opera Canti — tra cui L’Infinito e A Silvia — esprimono una visione pessimistica e sublime dell’esistenza umana.
Nello Zibaldone lasciò un immenso diario di pensieri filosofici.
La sua opera influenzò profondamente il Decadentismo europeo.
<Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude…>— L’Infinito

Alessandro Manzoni

1785 – 1873 · Milano (Lombardia)
Romanziere e poeta, autore de I Promessi Sposi, considerato il romanzo fondatore della letteratura italiana moderna. Ambientato nella Lombardia del Seicento sotto la dominazione spagnola, il romanzo unisce storia, fede, umanità e lingua popolare.
Manzoni fu anche figura cruciale nella questione della lingua italiana unitaria.
<Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…>— I Promessi Sposi, cap. I

Giovanni Verga 

1840 – 1922 · Catania (Sicilia)
Massimo esponente del Verismo italiano, Verga ritrasse con crudo realismo la vita dei poveri siciliani.
Il ciclo dei Vinti comprende i romanzi I Malavoglia e Mastro-don Gesualdo. Le sue novelle, raccolte in Vita dei campie Novelle rusticane, sono capolavori di stile indiretto libero e regia narrativa.
<I Malavoglia erano stati sempre dei più reputati di Aci Trezza, per baracca e burattini…>— I Malavoglia, cap. I

Italo Calvino

1923 – 1985 · nascita a Santiago de las Vegas – Il letterato è per parte di padre Ligure e per parte di madre Sardo
Narratore tra i più originali del Novecento, Calvino esplorò le possibilità infinite della narrativa tra realismo, fiaba e metafisica.
Tra le sue opere: Il barone rampante, Le cosmicomiche, Se una notte d’inverno un viaggiatore, I sentieri dei nidi di ragno

Fu uno dei più influenti scrittori italiani del Dopoguerra.

< L’uomo porta dentro di sé le sue paure per tutta la vita. Arrivare a non avere più paura, questa è la meta ultima dell’uomo>.

I sentieri dei nidi di ragno